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Il recupero del legname delle foreste

Una delle più comuni cause della distruzione delle foreste pluviali è l'utilizzo del legname. Molti dei tipi di legno utilizzati per i mobili, per i pavimenti e per le costruzioni sono ricavati dalle foreste pluviali di Africa, Asia, e Sud America. Comprando questi tipi di legno si contribuisce direttamente alla distruzione delle foreste.

Mentre parte del legname può essere portato via in maniera da ridurre i danni all'ambiente la rimozione di un altra parte di legname è invece davvero dannosa per le foreste. Gli alberi più grandi infatti vengono tagliati e trascinati per la foresta, mentre strade di accesso vengono aperte nelle aree più remote per creare areee coltivative per i poveri agricoltori. In Africa i lavoratori dell'industria del legname cacciano gorilla e scimmie per mangiarli.

Le ricerche sottolineano come il numero di specie trovate nelle foreste soggette a disboscamento sono in maniera elevata inferiori a quelle trovate nelle foreste vergini. Infatti molti animali non riescono a sopravvivere ai cambiamenti dell'ambiente.

La gente locale fa spesso affidamento sulla produzione del legname come materiale di costruzione. Nel passato ciò non rappresentava un particolare danno per l'ecosistema. Oggi invece l'eccessivo richiesta di legname può risultare dannosa per le foreste pluviali. Per esempio le foreste nei pressi dei campi profughi di Ruanda e Congo sono quasi totalmente spogliate in alcune aree di parte degli alberi.




Scritto da Rhett A. Butler. Tradotto da Gioia Gange, Zoe Magazine




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©2008 Rhett Butler